LIBEROLIBRO CONSIGLIA: IL FU MATTIA PASCAL, L. PIRANDELLO

Ogni settimana, LiberoLibro si propone di consigliare, tramite le recensioni dei nostri fidati recensori, un libro in particolare. Questa settimana consigliamo Il Fu Mattia Pascal, di Luigi Pirandello; recensione di Caterina Armentano. Buona lettura!

liberolibro macherio consiglia

Il romanzo è scritto in prima persona: è lo stesso Mattia a raccontare la sua avventura quando questa è terminata. È una sorta di raccolta di lettere postume, scritte in ordine di urgenza, seguendo il flusso interiore del protagonista, più che lo spazio temporale. I personaggi sono molti, ben delineati e capita che dalla storia principale si intersecano e prendono vita altre storie.  Quando il corpo senza vita di un uomo viene trovato e scambiato con quello di Mattia, quest’ultimo muore come persona e nasce come personaggio. L’uomo va alla ricerca di una nuova identità, viaggia, cerca nuove emozioni, nuove avventure ma non è disposto a mentire, nonostante si sia creato una “realtà alternativa” nella sua mente, falsi ricordi per rendere la sua vita credibile. Mattia è un anti – eroe. Non aspettatevi un uomo risoluto e determinato. È un uomo confuso, che si interroga sulla vita e sulle sue scelte, incapace di fare il “salto di qualità”. Si sente persino in colpa per quell’estraneo che giace in una tomba che porta scolpito il suo nome. È un uomo, Mattia, che con quell’occhio strabico, che non lo rende certo bello e affascinante, ha una visione diversa della vita. Quell’occhio va “per i fatti suoi”, in cerca di una rotta che non sia quella dettata dalla società, dalle convenzioni, dalle ipocrisie.
Il tema centrale è l’identità: chi è Mattia? Esiste ancora anche quando diventa Adriano Meis? È in vita nonostante la fittizia morte o è un morto – in vita? Ma la tematica si espande e fluisce anche verso altro: dove termina la verità e inizia la finzione? La relatività del giudizio umano, l’impossibilità di pervenire a una verità univoca?.
Mattia implode ed esplode durante il suo percorso esistenziale, peccato che non riesca a riscattarsi come fanno gli eroi e i temerari ma, il bello di questo romanzo è proprio questo, la genuinità, la realtà dei fatti. Le motivazioni che spingono Mattia ad andarsene dal suo paese, a scappare dalla sua famiglia e tutto ciò che lo spinge al ritorno è plausibile, persino banale direi perché appartiene al quotidiano, è di facile immedesimazione.
Consiglio vivissimamente di leggerlo e, per chi si avventura nella lettura di Pirandello per la prima volta, sarebbe più congeniale farlo con questo romanzo dove la tematica filosofica viene trattata con più “leggerezza”, meno schematica di “Uno, Nessuno e Centomila” e in più il romanzo non ha tracce di elementi del Naturalismo o del Verismo, come i primi due (L’esclusa, Il Turno). Eh! Ultima cosa: nel romanzo sono sparsi (non a casaccio, per carità!) degli elementi molto importanti ( come l’occhio strabico di Mattia, le sedute spiritiche, il desiderio di adottare un cane!) che nascondono significati molto più profondi… a voi la caccia…

Annunci

2 pensieri su “LIBEROLIBRO CONSIGLIA: IL FU MATTIA PASCAL, L. PIRANDELLO”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...