LIBEROLIBRO CONSIGLIA: AVRO’ CURA DI TE, M. GRAMELLINI

Ogni settimana, LiberoLibro si propone di consigliare, tramite le recensioni dei nostri fidati recensori, un libro in particolare. Questa settimana consigliamo Avrò cura di te, di Massimo Gramellini; recensione di Gresi Vitale. Buona lettura!

liberolibro macherio consiglia

Amarsi è l’opera d’arte di due architetti dilettanti di nome Io che, sbagliando e correggendosi a vicenda, imparano a realizzare un progetto che prima non esisteva. Noi.

E’ terribilmente difficile restare impassibili a una storia profonda come questa, quando la luce che indica il cammino dei protagonisti è troppo luminosa persino per i nostri occhi deboli… E’ terribilmente difficile ignorare il brusio sommesso di una ragazza, che ha cercato nel matrimonio la sicurezza che aveva inseguito per tanti anni invano, fra le pareti di casa, in una lunga discesa di emozioni ingannevoli, quando scopri che è venuta al mondo non per strisciare a terra come un bruco, ma per tramutarsi in farfalla e spiccare il volo. In un mondo invisibile agli occhi, si guarda attorno nell’oscurità del suo animo, si aggira come una sagoma vibrante di luce, catapultandoci in una dimensione dove il cielo ha il colore degli oceani e le nuvole assomigliano a schiuma bianca infranta sugli scogli.
Gioconda ricorda il bruciore di una ferita non ancora rimarginata. Quel momento in cui decise di lasciarsi andare, mettere a tacere la sua voce interiore non per perdonarsi gli errori commessi in passato ma per accettarsi; così piccola, smarrita, terrorizzata, costretta a sbagliare. Come il primo segno di un nubifragio che si addensa inesorabilmente sul suo destino, tramando alle sue spalle e crescendo all’ombra della sua completa incoscienza, quella benedetta ignoranza che ci aveva fatto ritenere Giò un angelo biondo disceso in terra. Con un passato problematico alle spalle, una sfilza di sogni infranti con esperienze terribili.
In fin dei conti, è proprio questo il bello dell’essere umani: non riusciamo a riparare i danni inflitti alla nostra anima. Temiamo il passato, accettiamo la realtà come se rotolassimo un’ascia fra le mani, colpendo a caso tutto ciò che è della nostra portata. Rimaniamo soli, e non capiamo più niente.
Eppure, ogni cosa richiede tempo. A volte pensiamo che sia qualcosa destinato a durare in eterno, ma non è così. La vita è una continua tempesta di cambiamenti e, mentre noi affoghiamo nel dolore o nella disperazione, una catena di eventi tesse inevitabilmente il nostro personale destino. Ci riserva una serie di occasioni, opportunità che, se ignorati, potrebbero tramutarsi in rimpianti. E, pur quanto questa cosa sia terribilmente ingiusta, talvolta è un semplice contatto che ci fa ritrovare nella nostra solitudine. Fino al giorno in cui spireremo e leggiadre saliremo al cielo tra le avverse stelle.

Tu esisti davvero soltanto quando non pensi. Perché è quando smetti di pensare con la testa che cominci a sentire il cuore. E’ quella la tua identità.

Gioconda e Filemoné hanno scoperto questa magia confinandosi ognuno nel proprio spazio, come le orbite di due satelliti che s’incrociano per caso. Ritrovandosi nella loro solitudine, svuotando la mente facendo muovere la mano su un foglio bianco. Dopo tanto tempo trascorso nell’ombra, tornando alla luce, dando vita a una scrittura che sorprende così come i pensieri.
Un sudario di oppressione e smarrimento, che avvolge le loro fragili membra come una vestaglia troppo ingombrante, cominciò a diradarsi nel momento in cui poterono scorgere la luce in un mare di solitudine. Quando si connettero a un livello così intimo da esserne completamente travolti, spogliandosi e lasciandosi guardare completamenti nudi. Neutralizzandosi, confessando tutto con spontanea volontà sensazioni particolari che fanno vibrare il vuoto, mediante parole macchiate di tormenti neri come l’inchiostro. Non una scelta che sia stata dettata da qualcuno, piuttosto un modo
per aprire il cuore e tuffarsi con naturalezza. Come la pagina bianca di un diario riempita per evitare che la realtà ci sovrasti; come una confessione sussurrata dalla soglia della nostra insoddisfazione morale; come un tentativo di aprire il nostro cuore ad un amico, perché allora ci rendiamo conto di come l’ostacolo sia insormontabile.

Non esiste un modello unico di amori. Ci sono storie che nascono per lasciare segni concreti del loro passaggio e altre che servono solo a far vibrare le corde dei sogni.

Avrò cura di te è una canzone d’amore, un vano sforzo di un cuore fragile e infranto il cui ritmo e contenuto è così sensibile da incantare. Una lieve carezza che sfiora il viso e che conquista per la sua indubbia dolcezza. Una novella che splende forte e scalda i cuori di chiunque e che, limpida come il cielo ingombro dalle nubi, muta gli stati d’animi, donandogli una forma diversa.

Annunci

7 pensieri su “LIBEROLIBRO CONSIGLIA: AVRO’ CURA DI TE, M. GRAMELLINI”

  1. Lettrice accanita del “Buongiorno” ho amato il suo “Fai bei sogni”, ma “Avrò cura di te” confesso che mi ha un po’ delusa. Forse mi aspettavo troppo.
    Cmq ho seguito il “follow” del mio blog. E’ sempre bello trovare spazi dove si parla di libri 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...