SOCIAL NETWORK E RELAZIONI

assaggi psicologia

La nostra collaboratrice psicologa, Silvia Guerini Rocco, ci parla di un tema molto interessante, soprattutto in questo periodo storico: quello dei social network e delle relazioni sociali.

Spesso si sente dire che le relazioni sociali sui social network sono spesso così superficiali da aumentare il senso di solitudine; alcune ricerche, a questo proposito, hanno cercato di individuare l’influenza dei social sul benessere individuale,cercando di conoscere quali siano i motivi e i bisogni che spingono le persone ad intrattenere sempre un numero maggiore di relazioni online.

I risultati delle ricerche sembrano tuttavia essere contrastanti: secondo alcuni studi passare troppo tempo sui social avrebbe effetti negativi sul benessere psicologico del soggetto, aumentando il senso di solitudine ed esclusione sociale; fattore influente in questo senso sarebbe il grado minore di fiducia, nonché la frammentarietà, la superficialità, l’impoverimento di significato che caratterizza le relazioni online rispetto a quelle off line (Sabatini, Sarracino, 2011).
Le relazioni online, complice l’anonimato, possono inoltre promuovere comportamenti disfunzionali, un senso di identità potenzialmente destabilizzante per gli adolescenti e i giovani, nonché creare una sorta di analfabetismo emotivo, dovuto alla mancanza di informazioni per il riconoscimento degli stati mentali ed emotivi (Goleman, 2011).
Secondo quanto emerge da ulteriori ricerche, tuttavia, i social networks possono essere correlati a benessere psicologico; il fattore chiave che permette una correlazione tra uso dei social e benessere psicologico sarebbe mediato dalla possibilità di raccontarsi e condividere la propria esperienza parlando autenticamente di sé (Lee et al, 2013).
Attraverso i social è possibile rispondere ad un bisogno relazionale, quello legato all’intersoggettività, che, secondo la letteratura, rappresenta uno dei più evoluti fattori motivazionali, e che mostra la tendenza a condividere l’esperienza soggettiva e a mettersi e a percepirsi in relazione all’altro. (Liotti,2008)

In sintesi, i social network possono aumentare la percezione della propria solitudine così come essere fonte di benessere: tutto dipende dal tipo di relazione intrattenuta con i propri “amici”, per cui più si riesce a condividere profondamente l’esperienza, più si riesce ad esprimere se stessi autenticamente, più è elevata la percezione di benessere individuale.

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7 pensieri su “SOCIAL NETWORK E RELAZIONI”

  1. I social network presentano un pericolo che quasi sempre viene sottovalutato. Parlo della creazione di “bolle di contenuto” attorno all’utente. Facebook, per esempio, usa degli algoritmi che analizzano e tengono conto delle interazione di ogni utente (mi piace e commenti) e suggeriscono allo stesso utente contenuti in linea con le sue interazioni. Va da sé che chi tende a passare troppo tempo su quel social network finirà per interagire soltanto e sempre in uno stesso ambito specifico (quello che interessa a lui). Questo, a sua volta, a lungo andare può limitare pesantemente la capacità di autocritica e la stessa curiosità dell’utente, creando, così, un individuo incapace di apprezzare qualcosa che sta al di fuori dlla propria individualità.

  2. Ho sospeso la mia presenza sui social (FB e Twitter) da tre mesi. Ero una veterana, partita da myspace, ho scritto tanto sui social (racconti, #deriveditwitter, Justine 2.0 (Ink edizioni 2013) provando ad analizzarli e a riderci sopra. Una notte mi sono svegliata in preda a panico notturno e li ho chiusi. Non ricevere consensi mi dava una frustrazione enorme, riceverne troppi mi procurava ansia da prestazione: essere sempre all’altezza mi rendeva sempre nervosa, per non parlare dei rapporti umani che, il mio allontanamento volontario, ha visto sgretolarsi nel giro di pochissimi giorni. Non rendendomene conto, ma scorrere la bacheca piena zeppa anche di immagini di violenza mi deprimeva. E il tempo perso. Non ne parliamo nemmeno. La rete, il web, e certe piattaforme social più specifiche saranno il nostro futuro e potranno creare una economia alternativa fatta di scambi di oggetti, case e lavoro (Report 24 maggio 2015), ma il social network in sé è deleterio. Vi segnalo questo video di un grande regista di animazione https://youtu.be/UKftOH54iNU che racchiude il pensiero dei tanti che stanno abbandonando FB e Twitter. Grazie per l’articolo.

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