COMBATTIAMO L’IGNORANZA

Ho deciso di scrivere un articolo perché non posso sopportare di vedere certe scene. Come può l’Italia, patria di artisti, popoli dominatori del mondo, finire soggiogata dal peso dell’ignoranza ?
Siamo la patria dei lottatori. Non abbiamo mai mollato. Ci siamo sempre rimboccati le maniche e, nonostante le critiche, abbiamo più volte dimostrato al mondo intero di che pasta siamo fatti.
Vorrei far leggere le parole di quei giovani partigiani e soldati che, giovanissimi, andarono a combattere per le proprie famiglie. Di quei giovani che piuttosto che darla vinta al nemico, alla violenza, all’ignoranza, rimasero fermi nelle proprie convinzioni. E morirono.

Loro lottarono e morirono per un ideale. Quei ragazzi, invece, che vanno in giro a spaccare vetrine, a tirare pugni e calci, quando va bene, quale ideale portano avanti ? L’ignoranza ? Perché magari sono convinti pure di avere ragione. Di giustificare quei vili atti all’inno di “mi ci sono trovato dentro e non potevo non partecipare al bordello”.

Sono stanco di queste persone. Sono stanco di chi usa la violenza come unico mezzo di comunicazione. Di chi si comporta così senza motivo. Senza sapere perché si comporta in quel modo.
Questa non è l’Italia. E quelli non sono italiani.
C’era un tempo in cui non esisteva l’Italia, ma esistevano già gli italiani. E chi dice il contrario non conosce la storia. “Fatta l’Italia, ora facciamo gli italiani”. Gli Italiani, con la maiuscola esistevano già. Avevano culture e costumi diversi. Lavori diversi. Una vita diversa. Eppure combattevano sempre per gli stessi scopi. Per gli stessi ideali.
Non possiamo e non dobbiamo permettere all’ignoranza di dilagare. Non dobbiamo permettere che l’Italia venga lasciata nelle mani di gente stupida, gretta e con le palle di una formica (cioè senza).

E per quanto riguarda l’EXPO, dico questo:
Può piacervi o no, ma si può discutere senza alzare le mani. E comunque è una grande opportunità per l’Italia. EXPO porta soldi, porta culture diverse, porta divertimento in un periodo triste. EXPO è un buon punto di partenza per cambiare le cose.
Vi lascio alle parole di Bruno Zanoni alla moglie, sperando possano ispirare anche le menti più corrotte dall’ignoranza e dalla mancanza di valori. E che servano a farci superare questi momenti bui e a lottare per rivedere presto la luce.

“Mia cara Rita,
siamo giunti a un’altra domenica, una delle tante trascorse lontano da chi più si ama al mondo. Domenica di guerra, della più dura guerra.
Andiamo incontro a giorni sempre più neri per la nostra Patria, tuttavia non bisogna disperare, ma affrontare il destino che ci venne assegnato. Non è più il caso di pensare a questo o a quest’altro, tutti siamo ormai nelle spire di questa tragica vicenda, ognuno dobbiamo vedere di compiere il nostro dovere.
Io compirò il mio servizio, tu dovrai difendere da ogni disgrazia le nostre bambine, la nostra casa, la nostra mobilia, che con sacrifici e risparmi eravamo riusciti a comperarci. Nella casa che ti trovi io credo sia il posto indicato, fuori di città, è una casa abbandonata nei campi. Ricordo ora perché fra l’altro è una giornataccia, piove tremendamente, lampi e tuoni, ricordo le poche giornate che ho potuto trascorrere con te, giornate di felicità, della nostra bella felicità. Ritorneranno questi giorni felici, e Iddio ci farà dimenticare queste triste giornate.
Fra non molto, in una nuova vita, riprenderemo il cammino e questa volta uniti, stretti, stretti, uno all’altro per paura che ci portino via.
Non saranno le difficoltà quelle che ci spaventeranno, non ci mancherà la voglia di lavorare, quando saremo vicini, quando giornalmente, ora per ora, vivremo nella nostra casetta con le nostre bambine.
Anche oggi l’aereo è giunto ma non ha portato alcuna lettera, potrei inviarti un telegramma per poterti assicurare della mia buona salute, ma ho sempre paura che tu lo interpreti male e che dopo come al fronte alpino occidentale ti vada via il latte. Mandami tante notizie tue e delle bambine, Annalisa continuerà certamente a fare progressi, ti raccomando la pulizia giornaliera, il bagno cioè, ti raccomando pure di pulire i dentini di Ivana ogni giorno anzi a quest’ora dovrebbe essere capace da sola. Termino inviandoti tanti, tanti baci.
Tuo per sempre
Bruno
Baci alle piccole.”
(da Possa il mio sangue servire. Uomini e donne della Resistenza)

Marco Emilio Boga

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