DUE PAROLE CON.. – L’INTERVISTA A TRE DI APRILE, IN ATTESA DELL’EVENTO DI MERCOLEDI’ 8

Nell’attesa del grande evento di cui saranno protagonisti, abbiamo contattato gli autori Tina Caramanico, Gianni Gardon e Carla Pirovano, che presenteremo  l’8 aprile alla libreria Dietro L’angolo di Arese, ore 17.30, nella seconda data del nostro tour letterario.

8 aprile: sesta Serata Letteraria. Con Gianni Gardon, Tina Caramanico e Carla Pirovano.

Lib: Allora? Pronti per l’evento?

Tina: Naturalmente.

Gianni: Prontissimo, e ringrazio sin da ora l’Associazione per la bella opportunità di divulgare un libro in cui credo molto

Carla: Sì, per me una presentazione a tre autori è un’esperienza nuova. Spero che mi arricchisca e che ne venga fuori un confronto costruttivo. Mettere insieme esperienze culturali diverse è sempre foriero di nuove idee.

Lib: Secondo voi, perché la gente seguirà l’evento?

Tina: Si dice che non ci siano molti lettori per i testi poetici, malgrado ciò spesso gli eventi dedicati alla poesia sono vivaci e discretamente affollati. Spero che anche in questo caso qualcuno si sia incuriosito per la mia raccolta e sia disposto a partecipare, a farsi coinvolgere.

Gianni: Perché la storia è trasversale, non indirizzata a una sola fascia di lettori e appassionati.

Carla: Come dicevo, una presentazione a tre autori per me è un’esperienza nuova. Mi incuriosisce e spero che abbia lo stesso effetto anche sul pubblico. Se invece devo valutare le esperienze d’incontri con l’autore che ho maturato finora, preferisco non fare previsioni. Infatti ho visto che la presa sul pubblico può essere estremamente variabile, non solo in termini d’affluenza ma anche di partecipazione attiva alla manifestazione con domande e richieste d’approfondimento. Una delle presentazioni più belle che abbia fatto finora, è stata in un paesino del pavese dove mi conoscevano appena e dove non mi aspettavo nulla, al punto che non avevo nemmeno pubblicizzato la serata. Eppure c’è stata una buona affluenza, grazie al lavoro di divulgazione svolto dalla biblioteca locale, i partecipanti si sono dimostrati interessati e hanno fatto molte domande. In quell’occasione, partendo dal mio libro, che è ambientato in buona parte a Milano, è scaturita tutta una conversazione su come sia cambiata la città nel corso degli ultimi vent’anni. Visto che una delle autrici che parteciperà con me all’evento dell’otto aprile ha scritto un libro su Milano, non è da escludersi che a stimolare il pubblico possa essere proprio la comune ambientazione.

Lib: Cosa potete dirci di più su di voi?

Tina: Sono nata a Taranto nel 1962, oggi vivo ad Abbiategrasso, in provincia di Milano. Sono laureata in Lettere, insegno nella scuola secondaria superiore, sono sposata e ho due figlie. Scrivo da sempre, ma solo nel 2010 ho iniziato a rendere pubblici i miei testi. Finora ho frequentato soprattutto poesia e narrativa breve.

Gianni: Ho tante passioni che cerco sempre di far confluire e emergere in ciò che scrivo. Amo comunicare e da anni lo faccio mediante diversi canali: la radio, il giornalismo, il mio lavoro stesso. Anche se attraverso la scrittura hai la possibilità di mischiare realtà e fantasia, di essere libero, senza steccati.

Carla: Sono nata Milano, dove ho passato la mia infanzia, e ora vivo in provincia di Lodi. Non a caso Milano e Lodi sono i luoghi dei miei racconti, insieme a Torino, dove ho trascorso un anno della mia vita. Partendo dal presupposto che ogni scrittore parla di ciò che conosce, anche fossero solo i suoi sogni, posso dire che “In volo” rispecchia, in modo figurato e fantasioso, parte della mia esperienza e di quella delle persone che ho incontrato. Spesso i protagonisti dei racconti sono pendolari, hanno un lavoro impiegatizio, sono giornalisti o aspiranti scrittori: aspetti della personalità di personaggi diversi che in me convivono tutti. Il pendolarismo su Milano, infatti, ha segnato buona parte della mia vita. Per vivere svolgo un lavoro impiegatizio e sono dipendente del Comune di Milano. Nel tempo libero, invece, faccio la giornalista free lance per “Il Cittadino” e “Il Melegnanese” e mi occupo in particolare di cultura. Da quando avevo dodici anni scrivo racconti e con “In volo” ho avuto l’occasione di raccogliere in un libro alcuni di quelli che, grazie ai premi letterari o alle riviste, avevano avuto più successo. A volte i personaggi dei miei racconti sono scorati o arrabbiati e si aspettano un’occasione di rivalsa dall’esterno, altre volte invece s’industriano per crescere e migliorare e anch’io credo, nella vita, di aver reagito alle difficoltà in entrambi i modi. Il libro è stato pubblicato nel 2014, ma era già concluso, di fatto, nel 2007: rispecchia quindi gli stati d’animo e le esperienze culturali che ho avuto fino a quel momento e spero presto di riuscire a produrre un nuovo lavoro, che mi consenta di mettermi alla prova con la maturità, umana e letteraria, conquistata in questi anni.

Lib: Ci potete ingolosire sugli argomenti che tratteremo?

Tina: Malgrado il titolo, non si tratta di una guida turistica. E’ solo una piccola raccolta di poesie, ma potreste trovarci qualcosa che vi riguarda da vicino.

Gianni: E’ un romanzo corale, ci sono tante storie che si intrecciano e nelle quali credo sia inevitabile immedesimarci perché ho narrato un periodo di vita con cui tutti abbiamo avuto a che fare e che probabilmente, chi più meno chi meno, ci ha segnato: la fine delle scuole e la scelta del nostro futuro, quando si hanno 18 anni. Ma soprattutto quella fase di passaggio, accompagnata da tante aspettative per il futuro e un po’ di nostalgia per ciò che ci lasciamo alle spalle, che ci conduce dal periodo adolescenziale a quello adulto.

Carla: “In volo” è lo spaccato di una generazione, quella dei nati negli anni Settanta, alle prese con una quotidianità non sempre perfetta, che viene affrontata con fantasia e con quella voglia di vivere in modo più leggero, di “spiccare il volo”, che è riassunta nel titolo del volume. Chi ricorda e ha vissuto la “Milano da bere” degli anni ’80 la ritroverà in tutte le sue sfaccettature nei miei racconti. Allo stesso modo, potrà rimanere soddisfatto anche chi ama Torino e i suoi angoli storici come Palazzo Carignano, che ho scelto come ambientazione alternativa a Milano e Lodi. Chi ha voglia di rievocare le atmosfere di quegli anni e chi è ancora affezionato al periodo in cui trionfavano i Duran Duran, gli Spandau Ballet o trasmissioni come Drive In, potrà ritrovare nei miei scritti immagini e suggestioni che gli sono care. Quel periodo, in cui la cultura dominante era considerata dagli intellettuali come “spazzatura”, come una fase che la storia avrebbe cancellato in fretta, ha invece generato miti inossidabili che ancora oggi sono rievocati in modo un po’ nostalgico sui social network e alla televisione. I Duran Duran e gli Spandau Ballet, infatti, nel frattempo sono invecchiati, anche se mai spariti del tutto dalla scena, ma il bisogno di evasione che ha segnato gli anni ’80, in tempi di crisi e di un Occidente minacciato dalla guerra in Oriente, credo oggi sia vivo più che mai e che sia questa la ragione per cui quel periodo storico è ricordato sempre con affetto.

E vi aspettiamo tutti, alla Libreria Dietro L’angolo, piazza XI Settembre, ad Arese, l’8 aprile, alle ore 17.30! Serata da non perdere assolutamente!

LiberoLibro Macherio

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