LIBEROLIBRO MACHERIO CONSIGLIA: UN UOMO, O. FALLACI

Ogni settimana, LiberoLibro Macherio si propone di consigliare, tramite le recensioni dei nostri fidati recensori, un libro in particolare. Questa settimana consigliamo Un uomo, di Oriana Fallaci; recensione di Sebastiano Cappello. Buona lettura!

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“La libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere”

Questa frase rappresenta il perno su cui ruota tutta la vicenda raccontata in “Un uomo”, capolavoro indiscusso di Oriana Fallaci, una grande donna del secolo scorso e prima giornalista italiana ad andare sul fronte di guerra; la libertà infatti è una delle grandi tematiche presenti in questo libro, romanzo biografico di un altro grande personaggio del secolo scorso, Alekos Panagulis, che è stato anche il grande amore della scrittrice fiorentina.

In questo romanzo biografico, suddiviso in sei parti, Oriana ci narra la parte più attiva della vita di Panagulis: il libro inizia infatti con il tentato attentato ai danni di Papadopulos, dittatore al tempo del regime dei colonnelli in Grecia, per proseguire con gli anni di prigionia, nei quali Panagulis subisce le più atroci torture, la sua liberazione dovuta alla grazia concessagli proprio da Papadopulos, l’incontro con Oriana, l’inizio della loro tragica e meravigliosa storia d’amore, durata tre anni, l’attività politica di Panagulis e infine l’incidente automobilistico nel maggio del 1976, dove Panagulis perde la vita.

Questo romanzo è la mia seconda esperienza con Oriana Fallaci (precedentemente avevo letto “Lettera a un bambino mai nato”) e ne sono rimasto davvero colpito.

Che cosa mi ha colpito di questo libro? La mia risposta è TUTTO, perché in “Un uomo” , a detta di Domenico Procacci, c’è di tutto: c’è la rappresentazione di un eroe, Alekos Panagulis, e della sua vita esemplare e Oriana ci parla di quest’uomo, di questo eroe, di questo poeta, senza nasconderci nulla: nel libro vi ritroverete a leggere i punti forza e le debolezze di Panagulis, troverete un autentico ritratto di questo eroe della Resistenza greca. Oltre alla figura di Alekos, “un uomo” ci parla anche di Oriana, che si ritrova a lottare accanto a quest’uomo, con cui passerà tre anni intensi e tragici e a lottare anche contro se stessa, contro una parte di sé che non le piace, molto spesso lei si allontanerà da Alekos per ritrovare la propria indipendenza, sulla quale lei ha costruito la sua vita, ma tutto sarà inutile perché lei resterà sempre legata alla figura di quest’uomo, che lei amava tanto; a tal proposito in questo libro troviamo la più grande storia d’amore mai scritta: l’amore che legava Alekos e Oriana, un rapporto tragico, difficile: lui la tradirà molte volte e lei perde il bambino che aspettava da lui. C’è infine la lotta per la libertà, la giustizia e la democrazia e il Potere, quello che comanda e che spaventa e c’è anche il Popolo, che non è popolo, ma gregge che si sottomette al Potere ed è qui che sta l’attualità disarmante di questo romanzo e questo è l’aspetto che mi ha colpito di più e da qui che io ho cominciato a interrogarmi sulla situazione dell’Italia, sul popolo o, per meglio dire, “gregge” italiano; il paragone viene facile farlo perché le dittature sono sempre le stesse, i meccanismi sono sempre quelli e la ricerca della libertà da parte dell’uomo è sempre quella; leggendo le pagine di “un uomo” io ho dedotto che anche noi ci troviamo di fronte a una dittatura, che ci dice cosa mangiare, basti pensare ai divieti dell’Ue di consumare ossobuco, pajata e altri piatti tradizionali poiché considerati dannosi, e tra poco di dirà come vestirci, come parlare, come comportarci. La morale di questo libro è questa” Non bisogna mai arrendersi, dobbiamo smettere di essere gregge, dobbiamo essere persone, esseri umani, che sono in grado di combattere e di ribellarsi”.

Concludo consigliando questo libro a tutti e soprattutto a chi sta al Potere oggi nel mondo e a tutti noi uomini, soprattutto agli Italiani, che non sono popolo, esseri umani, ma gregge di pecore che segue il pastore e i cani, ovvero la classe dirigente che ci comanda, che ci spaventa. Prendiamo esempio da Panagulis e da Oriana che in tutta la loro vita hanno combattuto per la libertà.

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(Oriana Fallaci, un uomo, BUR rizzoli, 2000, pp. 632, €13.00)

(Oriana Fallaci, un uomo, BUR rizzoli, 2000, pp. 632, €13.00)

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9 pensieri su “LIBEROLIBRO MACHERIO CONSIGLIA: UN UOMO, O. FALLACI”

  1. Non ho ancora avuto il piacere di leggerlo questo libro. L’ho comprato un mesa fa, circa. Spero di riuscire a scoprirlo al più presto.
    Ovviamente conosco la Fallaci, una grande donna e una grande scrittrice.
    Ho letto la recensione e vedo che nel libro vi sono molti temi che mi coinvolgono da sempre. Mi sento di dissentire però dalla conclusione dello scritto. Precisamente da questo passaggio: “…soprattutto agli Italiani, che non sono popolo, esseri umani, ma gregge di pecore che segue il pastore e i cani…” Vi sono molti, anzi moltissimi italiani e tra questi io, che non sono gregge, ma ragionano con la propria testa. Generalizzare, come è stato fatto, non è cosa corretta.
    Un cordiale saluto e una lieta sera.

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