“LA PAROLA AI GIOVANI” – LE PAROLE DEI NOSTRI GIOVANI – FEBBRAIO 2015

Ecco le risposte, dei giovani contattati, alle nostre domande, per un nuovo appuntamento mensile che ci vedrà intervistare, ogni volta, tre diversi ragazzi.

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Francesca, 26, Svizzera Italiana 

Lib: Cos’è, per te, l’Italia?

Francesca: Un grandissimo bordello, pieno di burocrazia e di politici corrotti, che spero che prima o poi, a furia di affamarvi, vi facciano così incazzare, ma così incazzare, da spingervi ad invadere le aule del potere e a buttarli fuori con la forza, com’è già accaduto in una nazione dell’Europa orientale (ma guarda caso i media hanno taciuto sull’episodio…strano!), e come stiamo cercando di fare anche noi nel canton Ticino, visto che nonostante il nostro “essere piccoli”, abbiamo anche noi un sacco di problemi a causa di certi cretini che sono andati su con il favore delle lobby, degli imprenditori squali e dei partiti dei padronati (altrimenti noti come Plr e Ppd), e che ci stanno strozzando poco per volta. Qualcuno ci vede ancora come i novelli Creso, invece non è così: stiamo diventando il cantone più povero della Svizzera, con stipendi molto al di sotto della media, uno sfruttamento sempre più diffuso dei lavoratori, soprattutto di quelli provenienti dall’Italia, un tasso di disoccupazione molto elevato, un problema non da poco con gli immigrati, che non riusciamo più a gestire, e per questo ci stiamo incazzando a non poco con i politici, che anziché risolvere tutti questi problemi, se ne strafregano alla grande e pensano solo al loro piccolo interesse…ignorando che se l’economia va male, è anche grazie al fatto che non danno lavoro alle persone, soprattutto a chi è scappato dall’Italia per trasferirsi da noi (e che quindi risiede) o è domiciliato, quindi è nato, cresciuto e si è formato qui.

Lib: Cosa vorresti fare da grande?

Francesca: Sono già riuscita a realizzare quello che avevo in mente, sia sul piano lavorativo sia degli studi, ma c’è un’ultima cosa che vorrei fare da grande e nella quale ci sto mettendo impegno: il rappresentante del popolo, che è diverso dal politico, poiché raccoglie come un’antenna tutti i problemi, poi li trasmette e cerca soluzioni concrete per risolverle.

Lib: Dacci la tua ricetta per salvare la cultura italiana!

Francesca: La ricetta per salvare la cultura italiana? È la stessa che userei per risvegliare quella nel mio cantone! Maggiore apertura verso le realtà esordienti, salvaguardia delle proprie radici e della propria cultura e sensibilizzazione sui problemi che stanno vivendo le persone. La cultura deve tornare ad essere veicolo di un messaggio e di denuncia, senza se e senza ma, e non limitarsi ad essere una semplice messa in scena del bello, a mascherare la realtà o a riprodurre semplicemente certe stronzate che passano alla televisione.

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Kerry, 25, Fossano

Lib: Cos’è, per te, l’Italia?

Kerry: per me l’Italia è un bellissimo paese nel quale vorrei restare ma che ora come ora offre poche possibilità di farlo…

Lib: Cosa vorresti fare da grande?

Kerry: da grande vorrei fare ciò che immagino tutti vorrebbero fare, cioè essere felici facendo ciò che più ci appassiona, anche se ancora non ho ben chiaro quale delle tante cose che amo fare vorrei portare avanti…

Lib: Dacci la tua ricetta per salvare la cultura italiana!

Kerry: per me la ricetta è solo una: Aprire la mente! smetterla di pensare come abbiamo sempre pensato e mettere in discussione le proprie convinzioni avendo dibattiti e confronti con le persone per ampliare le nostre idee e conoscenze, ma soprattutto informarsi, smettere di vivere nelle nostre ideologie ed utopie sapendo guardare il mondo che cambia con occhio diverso, proiettato verso un futuro, speriamo migliore.

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Silvia, 18, Verano Brianza

Lib: Cos’è, per te, l’Italia?

Silvia: Per me l’Italia è un paese bellissimo, pieno di meraviglie ma anche di tante contraddizioni.

Lib: Cosa vorresti fare da grande?

Silvia: Non ho idea di cosa farò da grande, so solo che mi piacerebbe avere una professione che mi permetta di aiutare le persone

Lib: Dacci la tua ricetta per salvare la cultura italiana!

Silvia: Per salvare la cultura italiana bisognerebbe farne capire l’importanza. Un mio professore era solito dire addirittura che la cultura rende le persone più attraenti, perché armonizza i tratti, come se il volto fosse radioso per via di una luce intrinseca: la luce del sapere

Un grazie a tutti i ragazzi che si sono prestati all’intervista. E appuntamento al prossimo mese, dunque, con tre nuove ed interessanti interviste! 

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