IL GIORNO DEL RICORDO

Ho aspettato un giorno, per vedere quanti avrebbero scritto qualcosa per il Giorno del ricordo. Sapete di cosa sto parlando ? Del giorno in cui si ricordano le Foibe.

Cosa sono le foibe ? Sono profonde cavità naturali tipiche delle aree carsiche.

E sapete come venivano usate ? Come bara naturale. Venivano usate per far sparire la gente scomoda, pericolosa solo perché la pensava in modo diverso dal regime di Tito. Furono gettati nelle foibe carabinieri, postini, banchieri, giornalisti e chi più ne ha, più ne metta. Non oppositori politici, ma gente semplice che pensava con la propria testa e che poteva nuocere a Tito.

Sapete cosa facevano di quegli uomini ? Li rapivano. E questo creò un clima di terrore, perché potevano prendere chiunque. Poi li portavano davanti alle foibe e li legavano con una corda. Non serviva altro che sparare al primo della fila. Quello cadeva nella foiba, trascinando con sé gli altri innocenti.

Sapete quante sono le vittime delle foibe ? Le stime vanno dalle 5.000 alle 12.000 vittime.

Quando è accaduto questo ? In due ondate, una nel 1943 e una, più massiccia, nel 1945.

E ci sarebbero ancora domande su domande che vorrei chiedervi, ma solo una è quella che vi farò ora: Perché non ricordiamo le Foibe ?

Quelli che morirono non furono stranieri, ma italiani. Possibile che l’Italia non ricordi degli italiani morti ingiustamente ?

Possibile che la storia non sia servita a nulla ? Che gli italiani riescano a vivere tranquilli anche senza sapere che italiani come loro sono morti e dimenticati ?

Per la Giornata della memoria si scrive tanto. I social network sono pieni di frasi commoventi (molte senza senso, scritte per convenzione). Le classiche frasi di circostanza. E alcuni articoli seri sono solo perle ai porci.

E per il Giorno del ricordo ? Nessun social network è degno di una frase in memoria di queste vittime ? Nessun italiano morto ingiustamente è degno di essere ricordato dagli italiani ?

Alcuni dicono: “Per non dimenticare”.

La frase giusta dovrebbe essere: “Dobbiamo capire per ricordare!”. Ricordare quegli italiani innocenti, uccisi barbaramente. E capire perché sono stati uccisi, perché abbiamo lasciato che tutto questo accadesse.

Allora non servirà la frase “Per non dimenticare”, perché non riusciremo, nemmeno pagando, a scordarci di quegli italiani. Nostri Fratelli.

Perché la miglior forma per non dimenticare è sapere, conoscere.

Anche Ulisse, nel Canto XXVI dell’Inferno di Dante, dice:

Considerate la vostra semenza:

fatti non foste a viver come bruti,

ma per seguir virtute e conoscenza

Quindi non dimenticate la vostra origine, mai. Poiché non siete stati fatti per vivere come bruti, come idioti deficienti, ma per seguir virtù e conoscenza.

Marco Emilio Boga

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...