PERCHÉ SCRIVIAMO ?

La domanda che voglio porvi oggi è: Perché scriviamo ?

Tutti noi abbiamo scritto un tema a scuola o abbiamo un diario o, perché no, abbiamo scritto un libro. E la domanda che mi tormenta è: Perché scriviamo ?

Mi potrete rispondere “non ho mai scritto”, ma tutti sappiamo che non è vero. Anche se non guidati da nobile spirito, tutti abbiamo scritto almeno una volta.

Pensate ai temi a scuola. Certo, gli argomenti erano reimpostati, ma perché scrivere ? Perché altrimenti avreste preso un brutto voto ? Non è forse perché scrivere è liberatorio ? Perché potete esprimervi senza paura ? Beh, magari un po’ di paura per un brutto voto, ma alla fine quello è solo un numero. Scrivere è espressione di sé.

E cos’è più espressivo di un diario ? È personale, intimo, pieno di passioni, sentimenti, emozioni, gesti, parole, persone e chi più ne ha più ne metta. Un piccolo angolo dove poter lasciarsi andare. Dove poter essere liberi e viaggiare senza confini.

E, infine, un libro. Perché scrivere un libro ? Per esprimere voi stessi. Per far provare al lettore quei gesti, quelle emozioni, quei sentimenti che altri hanno fatto provare a voi. Perché non c’è cosa più bella che condividere. Sì, un libro non si dona, ma si condivide. Esattamente come un diario. E perché no, esattamente come un tema. Un bel tema libero.

Allora perché scriviamo ?

Per condividere

Marco Emilio Boga

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8 pensieri su “PERCHÉ SCRIVIAMO ?”

  1. io scrivo, e anche abbastanza spesso e per vari motivi: qualche volta per riflettere meglio, qualche altra ricordarmi di un’idea, molto spesso come passatempo. Alle volte mi serve per cercare la soluzione a un problema, non sempre la trovo ma alla fine mi è più chiara la situazione. Quando mi sento proprio in vena, provo a raccontare una storia, a volte inventata, a volte reale, più spesso una via di mezzo. Ogni tanto tiro fuori qualcosa che mi piace.

  2. Attraverso un libro entriamo in mondi sconosciuti per scoprire cose nuove e diverse, ci libriamo sulle acque sempre in divenire della vita ed impariamo a capire: allora riponiamo quelle pagine e proviamo a trasmetterlo questo mondo di cose che non sarà più né mio né tuo, ma diventerà nostro, dell’umanità….ogni volta guardando da un gradino più alto…

  3. Scrivo perché mi diverte. Sinceramente non mi importa tanto che il mio lettore arrivi a capirmi meglio. Sarebbe più importante che comprenda se stesso, magari usando i miei scritti.

  4. La domanda è semplice ma la risposta è complessa, “fare un tema” non è esattamente scrivere perchè per me scrivere è libertà e non imposizione, così come scrivere un diario mi risulta ostico nella cronologia del racconto nell’ossessione dell’elenco giornalierio, un po’ come fotografare la propria giornata e a me non piace fare le foto in generale. Altra cosa è scrivere e descrivere le proprie emozioni quasi a non volerle perdere, per ritrovarle intatte nella rilettura. Non dimentichiamo anche la spinta narcisistica del farsi leggere nè il lato positivo del leggere per confrontarsi o per sperimentare nuove forme di pensiero a noi sconosciute o sopite, credo che scrivere rappresenti anche un’evasione dalla solitudine intellettuale, il bisogno di parlare con se stessi e a chi ti legge per non cadere nel dimenticatoio di una vita persa nella routine. Questa è la mia opinione semplicemente espressa non una critica o un dissapore nei confronti di chi la pensa diversamente, come dicevo all’inizio è un fatto squisitamente personale che ha tante sfaccettature, la risposta non potrà mai essere completa e sicuramente può essere anche contarddittoria ciao a tutti… ah dimenticavo io non sono uno scrittore e non saprei da dove cominciare a scrivere un libro, un libro vero però, non uno di quei bestseller che si trovano in libreria scritti con il manuale aperto e le descrizioni maniacali di ogni oggetto o orpelli vari.

  5. Scrivere è un bel modo per mettere nero su bianco le proprie idee e i propri pensieri. Scrivere fa bene alla mente e allo spirito. E’ un po’ come leggere.
    Personalmente scrivo finché ho qualcosa da dire, non importa come.

  6. Dipende cosa scriviamo; se non siamo giallisti o saggisti, molto probabilmente scriviamo perché non siamo felici, se lo fossimo non passero di certo tempo a scrivere (intendo poesie, romanzi, racconti o novelle). Lord Byron disse che se Petrarca avesse coronato il suo grande sogno di sposare Laura, molto probabilmente non avrebbe passato tutta la sua esistenza a scrivere Sonetti. Ogni scrittore ha le sue pene, possono essere d’amore o politiche, ma sono quelle che li danno la forza di scrivere e nello scrivere trovare conforto, trovare pace, trovare la forza di non pensare ad altro se non ai suoi scritti e lasciare che il tempo faccia il resto.

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