“LA PAROLA AI GIOVANI” – LE PAROLE DEI NOSTRI GIOVANI – DICEMBRE 2014

Per i problemi a trovare anziani disposti a rilasciarci piccole interviste, abbiamo deciso di rivolgere la nostra attenzione ai giovani, categoria parimenti bistrattata e inascoltata.

Ecco le loro risposte alle nostre domande, per un nuovo appuntamento mensile che ci vedrà intervistare, ogni volta, tre diversi ragazzi.

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Anna, 19, Vimercate

Lib: Cos’è, per te, l’Italia?

Anna: l’italia è un paese di grande contraddizioni, bellezza e ingiustizia si mescolano inscindibilmente. ma, per fortuna o purtroppo [cit.], è casa.

Lib: Cosa vorresti fare da grande?

Anna: La bibliotecaria.

Lib: Dacci la tua ricetta per salvare la cultura italiana!

Anna: Ardua richiesta! Comunque credo sia fondamentale valorizzare la cultura anche sotto l’aspetto più semplicistico dell’intrattenimento, facendo dei luoghi di cultura (biblioteche, musei, siti archeologici, edifici religiosi) delle piazze sociali, portando le famiglie italiane dai centri commerciali alla cultura, proponendo eventi diversi per ogni fascia di età e di interesse e creando una visione unitaria e totale della cultura

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Elena, 26, Rovigo

Lib: Cos’è, per te, l’Italia?

Elena: Allora, cos’è l’italia per me? Beh è la mia casa, è dove sono nata e dove mi piacerebbe anche vivere, ma di questo passo non so più se convenga.

Lib: Cosa vorresti fare da grande?

Elena: Cosa voglio fare da grande? Mi ricordo che da piccola sognavo di fare molti lavori: la giornalista, la veterinaria, la stilista…. ma ora che sono un po’ più cresciuta, mi piacerebbe fare la profumiera, lavorare con le essenze, mescolarle e creare i profumi che tutti usano ogni giorno.

Lib: Dacci la tua ricetta per salvare la cultura italiana!

Elena: Credo che per salvaguardare la cultura, o almeno quello che ne resta, si debba punire l’ignoranza e insegnare alla gente che la libertà di opinione e il diritto di parlare non è la libertà o il  diritto di sparare cavolate a destra e a manca. Di merda in Italia (mi mantengo sul piccolo universo italiano) ce n’è già troppa senza dover contare i complottisti, i vegani che non esitano ad augurarti il cancro, i presidi per cose varie ed eventuali, che non servono minimamente e fanno solo scalpore mediatico anche se le idee di fondo non sono sbagliate.

grazia vitale, 22, messina

Grazia, 22, Messina

Lib: Cos’è, per te, l’Italia?

Grazia: Una promessa ad un’idea di libertà, nata dal desiderio collettivo di una nazione inquieta costruita su vane speranze.

Lib: Cosa vorresti fare da grande?

Grazia: Il mio sogno nel cassetto è sempre stato quello di scrivere. Dunque, la scrittrice, ma penso di avere ancora strada da fare

Lib: Dacci la tua ricetta per salvare la cultura italiana!

Grazia: Penso invogliare i giovani a nuovi approcci o esperienze utili per la loro formazione. Fissare obiettivi per non essere sedotti o rovinati, dall’incontrollabile strisciare del mondo…

Un grazie a tutti i ragazzi che si sono prestati all’intervista. E appuntamento al prossimo mese, dunque, con tre nuove ed interessanti interviste! 

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