Intima serata sul cinema d’autore – 16 luglio 2014; articolo di Omar Gamba

Nella calda serata di mercoledì 16 luglio, nella sala civica della biblioteca di Macherio, l’Associazione LiberoLibro Macherio, col patrocinio del comune e davanti a circa dieci persone, ha organizzato l’evento su Paolo Sorrentino, il grande regista italiano recentemente vincitore del premio Oscar col miglior film straniero,  la Grande Bellezza.
Ospiti del relatore Emanuele Cabboi erano Andrea Chimento, giornalista del Sole 24 Ore e direttore editoriale di ifilmsonline.com; inoltre docente universitario dove segue un laboratorio di critica cinematografica.

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Secondo ospite era Simone Soranna, laureato in scienza della comunicazione, anch’egli segue il sito ifilmsonline.com, aspirante regista, laureato con una tesi su Limelight di Charlie Chaplin.
DCIM102MEDIADa segnalare la gradita presenza dell’assessore alla cultura di Macherio, Maddalena Clapis.
Dopo la presentazione di Ivano Mingotti quale presidente dell’associazione, si entrava già nel vivo del dibattito.
Si chiedeva a Chimento di fare un punto sulla situazione del cinema italiano; ecco il resoconto:
”Sì, abbiamo avuto grandi registi che fan parte del passato, ma nel cinema moderno vi è meno spazio per pellicole di qualità; chiaramente registi come Sorrentino possono elevare la qualità del nostro cinema e sicuramente resuscitare l’anima di questa Arte.
In effetti negli anni ’80 il cinema ha avuto una sensibile crisi per l’avvento delle tv private; qualche spiraglio si è riavuto negli anni ’90, poi l’esplosione degli ultimi anni con numerose premiazioni e Sorrentino che è un pò l’emblema di questa rinascita.
Chiaramente la crisi degli anni ’80 è avvenuta anche all’estero, coinvolgendo tra le altre Francia e Giappone.”
Prendeva quindi la parola Simone Soranna, rispondendo anch’egli alle domande di Emanuele Cabboi: Sorrentino ha saputo arricchire il linguaggio cinematografico; possiede inoltre una grande sensibilità, e lo dimostra il fatto che sa dove andare e toccare.
La città d’origine di Sorrentino è Napoli, dove vi è gran fermento e dove Sorrentino ha potuto attingere dalla caratura di grandi maestri che lo hanno preceduto.
Sorrentino ha iniziato, come molti, con cortometraggi, per arrivare infine al primo lungometraggio (l’Uomo in più) del 2001.

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Riprendeva parola Chimento, facendo notare il rumore fatto dal film Il Divo, dove si narrano le vicende di Andreotti. Sottolineava anche un fatto rilevante, che il regista della Grande Bellezza è anche un ottimo scrittore, arrivato a piazzarsi al terzo posto al premio Strega.
Le tematiche sono di protagonisti che fanno fatica a trovare spazio nella società moderna. La pellicola This Must Be The Place è l’emblema di questa difficoltà d’inserimento del personaggio nella società, in quanto il protagonista rifiuta di conformarsi.
Simone Soranna spiegava curiosità sulla genesi del film appena citato, dove a Cannes Sorrentino conobbe Sean Penn e ne costruì un personaggio adatto per il ruolo della Rockstar.
La Grande Bellezza: uno dei capolavori di Paolo Sorrentino. Vincitore della Statuetta Oscar quale miglior film straniero. Un film che parla un pò dello smarrimento, il disorientamento dei personaggi, un mondo senza la bussola. Vi si riscopre anche una denuncia alla società, alla chiesa.
Roma è protagonista indiscussa, una città maltrattata ma rimane comunque immacolata nella sua bellezza. Sorrentino immortala molto la città.
Chimento faceva notare anche la superficialità che nel film emerge rispetto al mondo di una certa arte.
Si preannunciava la futura Opera di Sorrentino che si intitolerà La Giovinezza, dove vi sarà un cast di caratura internazionale.
Il dibattito, come di consueto, coinvolgeva il pubblico.

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Diverse domande tra cui i paragoni con altri registi, tra cui Pasolini o Benigni, dove i conferenzieri dicevano che Benigni ha fatto un solo buon film, mentre Sorrentino si ripete nella sua produzione, ed ha un più ampio respiro. Dove Pasolini è più studiato e Sorrentino più immediato. Venivano fatti paragoni anche con Tornatore e comunque tutti questi registi hanno grande caratura.
Vi erano osservazioni finali, altri paragoni con Pasolini, dove Chimento sosteneva che tra i due vi sono collegamenti tra cui la descrizione della bruttezza del mondo.
Si concludeva la bella conferenza con i ringraziamenti del presidente Mingotti, rinnovando le iniziative future dell’Associazione Liberolibro Macherio.

Omar Gamba

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